Friday, 15 Oct 2021

Secchezza e dolore post-menopausa nella donna: quale alternativa agli ormoni sostitutivi

La professoressa Alessandra Graziottin spiega come migliorare le funzioni genitali nella donna.

La post-menopausa, terza fase del climaterio, inizia generalmente verso i 65 anni. Molte donne, grazie alle nuove aspettative di vita, sono spesso ancora attive sessualmente ma soffrono di fastidiosi disturbi genito-urinari.

“Ci sono donne in post-menopausa totalmente refrattarie alla parola “ormoni” – afferma la prof.ssa Alessandra Graziottin – direttore del Centro di Ginecologia-Sessuologia del S. Raffaele Resnati di Milano –  nonostante presentino secchezza vaginale, dolore durante rapporti sessuali e difficoltà alla minzione. Altro caso sono donne che purtroppo hanno subito un tumore alla mammella o altro tumore ormone-dipendente, o ancora una trombosi venosa profonda, che non possono o non vogliono usare terapie sostitutive.” Oggi le terapie offrono alternative efficaci, quali ad esempio Ospemifene, un farmaco modulatore selettivo dei recettori degli estrogeni, in grado di interagire positivamente in sedi specifiche, come la vagina, dove contribuisce a ricreare una buona risposta sessuale.” E’ un “cugino” del bazedoxifene e del tamoxifen, farmaco molto usato per prevenire il tumore alla mammella e le sue recidive, e il clomifene usato come cura per decenni per migliorare l’ovulazione in caso di ridotta fertilità.