Sunday, 11 Apr 2021

L’importanza dell’emocromo per monitorare le malattie onco ematologiche

Le malattie onco ematologiche, mieloproliferative e le leucemie acute: Sintomi, prevenzioni e i nuovi protocolli sperimentali per il paziente anziano. Ce ne parla la professoressa Elisabetta Todisco, vice-primario dello IEO di Milano.

“L’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) è un centro di eccellenza per il trattamento delle malattie oncoematologiche, per le malattie mieloproliferative e le leucemie acute”, spiega la d.ssa  Elisabetta Todisco – Medico specializzato nella cura delle leucemie acute e mielodisplasie. “Un medico deve sospettare di una di queste patologie quando legge anomalie nel referto delle analisi del sangue. L’ emocromo infatti è il primo campanello d’allarme che può sottendere una forma leucemica o pre-leucemica (mielo displasia). I primi segnali sono costituiti da un abbassamento dell’emoglobina o da una riduzione del numero dei globuli bianchi, da un loro incremento o da una riduzione del numero delle piastrine. Già il paziente, vedendo degli asterischi nel risultato dell’emocromo, deve prenotare al più presto una prima visita ematologica (tramite il sito IEO, telefonando al CUP). Le leucemie (o le mielodisplasie) possono dare dei sintomi evidenti, come astenia, stanchezza, debolezza, tachicardia improvvisa, forti emicranie, ma anche la comparsa di ecchimosi, petecchie a livello cutaneo o piccoli sanguinamenti da naso o dalle gengive oppure numerosi episodi influenzali quali bronchiti e polmoniti. Buone notizie invece per il paziente anziano poiché nel suo caso la leucemia è curabile e risponde bene a nuovi farmaci entrati in commercio (sia in commercio, sia in protocolli sperimentali) che hanno cambiato le prospettive della prognosi e portato a un progressivo miglioramento della sua qualità di vita”.

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