Thursday, 24 Jun 2021

Diabetici e Covid. Quale modello di assistenza per il futuro?

IBDO

Il Covid sui diabetici ha manifestato un nuovo “effetto”: l’inerzia terapeutica, intesa come mancata o ritardata intensificazione della cura in presenza di insoddisfacente controllo metabolico. Si tratta di un problema molto rilevante nel diabete: solo 1 malato su 2 presenta valori di emoglobina glicata inferiori al 7 per cento; anche chi è in terapia insulinica presenta frequentemente valori superiori a 8 e ben 1 su 4 supera il 9 per cento.

Durante la tredicesima edizione dell’Italian Barometer Diabetes Forum, scienziati, politici, amministratori e società civile, grazie a IBDO – Italian Barometer Diabetes Observatory Foundation e Intergruppo Parlamentare “Obesità e Diabete”, hanno lavorato insieme per ripensare l’assistenza alle persone con diabete in Italia, alla luce della “lezione Covid-19”.

Secondo i dati più recenti dell’Istituto superiore di sanità (ISS), i decessi per coronavirus in Italia hanno riguardato per il 30 per cento (28,8 per cento le donne e 30,8 per cento gli uomini) persone con diabete di tipo 2, la seconda patologia preesistente maggiormente riscontrata tra coloro che hanno perso la vita a causa del virus. “A ciò deve aggiungersi che, proprio a causa della pandemia, negli ultimi mesi in Italia si è verificata una riduzione delle visite specialistiche, delle attività assistenziali ambulatoriali di routine, degli esami di controllo. Ciò rappresenta un problema importante per le persone con diabete – per le quali il monitoraggio periodico è fondamentale per la gestione della malattia e l’adozione della terapia più appropriata – e potrebbe comportare sospensioni più o meno prolungate delle terapie, con conseguenze negative sul controllo della malattia e sul rischio di insorgenza di complicazioni, rendendo così i diabetici più vulnerabili anche alle conseguenze indirette del Covid-19” – afferma Simona Frontoni, Presidente Comitato Scientifico IBDO Foundation e Professore di Endocrinologia, Università Tor Vergata di Roma.

L’inerzia terapeutica, intesa come mancato inizio o ritardata intensificazione di una terapia in presenza di un insoddisfacente controllo metabolico, è già di per sé un problema rilevante nel controllo del diabete, reso ancora più grave dall’emergenza Covid-19.

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