Thursday, 22 Oct 2020

Papilloma Virus: non colpisce solo le donne. Uomini attenzione al rischio tumori ed infertilità.

HPV papilloma virus

Il papilloma virus è presente praticamente nel 100 per cento dei tumori della cervice uterina, un cancro che colpisce in Italia 2.300 persone ogni anno e rappresenta il 2 per cento di tutti i nuovi tumori nelle donne. 

L’ HPV – acronimo di Human Papilloma Virus – nell’uomo non solo é una spiacevole infezione.

HPV non è un unico virus, ma una grande famiglia costituita da oltre 120 diverse tipologie (sierotipi o ceppi), alcune delle quali considerate a “basso rischio” poiché non si associano in genere allo sviluppo di un tumore, e altre definite “ad alto rischio” poiché potenziali fattori di insorgenza del cancro.

Oggi si stima che circa il 65-70% degli uomini contrae una infezione nel corso della vita, e molti studi hanno ormai verificato la presenza del DNA del virus nel liquido seminale.

Le conseguenze dell’infezione possono essere una lesione asintomatica in cui il maschio è un portatore sano che funge da serbatoio trasmettendolo alla partner, oppure una lesione manifesta con condilomi, tumori e papillomi faringei.

L’HPV è stato rilevato nel liquido seminale di circa il 10% dei maschi sessualmente attivi, il virus ha la capacità di legarsi agli spermatozoi influenzando negativamente la vitalità spermatica, la morfologia, la motilità e aumentando la frammentazione del loro DNA.

Secondo uno studio apparso su Biomedical Research su 229 campioni di liquido seminale – spiega il prof. Salvatore Sansalone dell’Università di Tor Vergata di Roma – si è proposto di ricercare la presenza di DNA del virus che è stato riscontrato nel 16,6% dei casi: anche quelli con un solo ceppo a basso rischio presentavano una viscosità alterata mentre quelli positivi a più ceppi presentavano ipospermia e altri fattori prognostici negativi. Mentre un’altra ricerca ha riscontrato una prevalenza di DNA del Papilloma virus nel liquido seminale nel 11,4% nella popolazione generale e nel 20,4% dei pazienti inferitili. “Già lo scorso anno l’OMS aveva diffuso i numeri delle Infezioni sessuali calcolandone un milione di casi ogni giorno nel mondo (nella fascia di età tra i 18 e i 49 anni e senza includere proprio l’infezione da HPV) – prosegue Sansalone.

Il 15-20% dei teenager confonde la contraccezione con la prevenzione delle infezioni trasmesse sessualmente: la pillola quindi protegge da una gravidanza indesiderata ma nulla può contro le infezioni da patogeni tipiche come clamidia, papillomavirus e la sifilide, una vecchia conoscenza tornata alla ribalta negli ultimi anni. Uno su dieci inoltre non usa il preservativo (dati Società Italiana di Contraccezione) e la maggior parte dei maschi ritiene che l’HPV colpisca solo il sesso femminile.

Proprio l’HPV è quella maggiormente diffusa e per la quale oggi esiste un vaccino dapprima offerto alle ragazze per proteggerle dal rischio di condilomi e tumori della cervice uterina e dell’ano e oggi consigliata anche alla giovane popolazione maschile.

Se il rapporto non è consumato con il partner abituale il preservativo è indispensabile sia nei rapporti anali che vaginali, ma è fortemente consigliato anche nei rapporti orali, che sono ad alto rischio per alcune infezioni come la sifilide e la gonorrea. 

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