Saturday, 23 Jan 2021

PMA, procreazione medicalmente assistita. Sfatiamo un mito!

PMA

PMA = gemelli? No. L’aumento delle gravidanze gemellari non è dovuto esclusivamente all’aumento dei trattamenti di Procreazione Medicalmente Assistita

Si è portati a pensare che le coppie che si sottopongono a trattamenti di PMA (Procreazione Medicalmente Assistita) avranno con più probabilità una gravidanza gemellare e, nell’immaginario comune, quando capita di incrociare una mamma – specialmente se over 40 – che spinge una carrozzina o un passeggino con bambini gemelli, il primo pensiero è quello di una coppia che è ricorsa alla Procreazione Medicalmente Assistita per riuscire a realizzare il sogno di genitorialità.

“Questo pensiero non è del tutto errato, ma è giusto precisare che un fattore che incide notevolmente sulla possibilità di avere una gravidanza multipla, anche in maniera naturale, è l’età della mamma. Dopo i 35 anni infatti si assiste, in maniera variabile per ogni individuo, a una riduzione della fertilità legata anche alla diminuzione della quantità e della qualità degli ovociti disponibili. A questo fenomeno l’organismo risponde fisiologicamente aumentando il reclutamento follicolare innalzando il livello di FSH (ormone follicolo stimolante), prodotto dall’ipofisi, responsabile della crescita follicolare. Questo induce l’ovaio a reclutare più follicoli e a generare più ovociti” – spiega il dott. Mario Mignini Renzini, Direttore Medico del Centro di Medicina della Riproduzione Biogenesi e Responsabile dell’Unità Operativa di Ginecologia presso gli Istituti Clinici Zucchi di Monza, del Gruppo San Donato.
Questa è la spiegazione fisiologica dell’osservazione epidemiologica riportata in un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica “Obstetrics & Ginecology”, che ha cercato una spiegazione all’aumento delle gravidanze multiple negli ultimi trent’anni, fenomeno che non può essere attribuito esclusivamente al ricorso alle tecniche di procreazione assistita.

L’arrivo delle tecniche di PMA ha consentito alle coppie di rimandare la decisione di avere un figlio e nel 2015 la percentuale di donne che ha affrontato la prima gravidanza tra i 30 e i 40 anni era pari al 42%, contro il 14% del 1971. Molte di queste donne concepiscono in modo naturale, senza sottoporsi a trattamenti di PMA, e hanno maggiori probabilità di avere gravidanze multiple.

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