Thursday, 24 Jun 2021

Brufoli da mascherina. Una controindicazione facilmente curabile.

Brufoli

Brufoli per via della mascherina chirurgica? Non dobbiamo smettere di indossarla in pubblico, anche se ci procura dei piccoli fastidi, curabili.

L’uso della mascherina è molto importante per salvaguardarci dall’ingresso del virus Covid-19 nel nostro organismo e per impedire, sfortunatamente positivi ma asintomatici, di trasmettere noi il virus ad altri.
“Tuttavia” – come spiega il prof. Antonino Di Pietro, direttore Istituto Clinico Vita Cutis di Milano – “l’uso della mascherina tende a creare un ambiente caldo-umido dilatando i pori sebacei, favorendo l’ingresso di batteri sulla pelle in profondità irritando o infettando la ghiandola, e a causare delle follicoliti, evidenziate da piccoli brufoli sulla cute.

Un altro problema di questo ambiente caldo-umido è la tendenza ad alterare e rompere i legami che tengono unite le cellule tra di loro, come le mattonelle di un pavimento. Quando questi legami si rompono si creano delle micro-fissurazioni sulla cute, rendendo la pelle sensibile, secca e disidratata. In questi casi bisogna cercare di mantenere la compattezza cutanea e rigenerare le cellule utilizzando delle creme a base di fospidina, principio attivo che punta sulla glucosamina, precursore dell’acido ialuronico, in sinergia con i fosfolipidi estratti dalla soia. Il risultato è un complesso che funge anche da veicolante per massimizzare le performance degli altri ingredienti quali appunto acido ialuronico e collagene.

Per proteggersi invece dalle micro-infezioni batteriche può essere utile l’utilizzo di creme ricche di alusil, frutto di una ricerca scientifica italiana, costituito dall’unione di microspugne d’argento e alukina che agiscono sinergicamente ad altri attivi specifici in grado di frenare l’eccessiva crescita batterica e riequilibrare la produzione di sebo.

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