Monday, 10 May 2021

Tumori genitali femminili. Sì alla plastica ricostruttiva.

Tumori

Tumori dei genitali esterni femminili, un’area di interesse di enorme importanza clinica per la donna.

Si parla spesso di HPV Papilloma Virus nella donna, ma poche sanno che può portare ad un tumore della cervice o della vulva, spesso non mortale ma con problematici effetti estetici. Infatti, non esiste una cura farmacologica per le lesioni, che possono essere curate solo chirurgicamente, con laser vaporizzazione nei casi più lievi oppure con radiofrequenza o conizzazione della cervice uterina se sono più estese.

“Parlando di carcinoma della vulva non è vero che parliamo di una patologia rarissima” – spiega il prof. Franco Bassetto, Direttore della Chirurgia plastica, ricostruttiva, estetica e rigenerativa, Università degli Studi di Padova.
“Parliamo anzi di una patologia molto frequente nelle donne che non hanno assunto il vaccino HPV (papilloma virus). Le infezioni da HPV sono estremamente diffuse nella popolazione e sono trasmesse prevalentemente per via sessuale. Anche se è vero che in futuro ci saranno sempre meno casi grazie al vaccino.
In questi tempi emerge anche il problema posto dall’utilizzazione superficiale di tecniche quali il laser con funzione di abrasione in ambulatorio senza esame istologico che indichi una presenza di carcinoma iniziale, di pazienti con storia di lichen da o senza HPV correlato”.
In casi estremi, quando non è possibile la chemioterapia, si ricorre alla chirurgia tradizionale che prevede l’asportazione dei tessuti interessati dal tumore e, se necessario, anche la successiva ricostruzione delle parti rimosse. La ricostruzione della vagina permette alle donne di avere rapporti sessuali anche dopo l’intervento, mentre la ricostruzione dei genitali esterni (vulva, perineo), ha una funzione soprattutto psicologica e spesso aiuta la donna a sentirsi meno a disagio nella vita intima.

“Come detto, la chirurgia ricostruttiva e cosmetica dell’area genitale femminile” – chiude il prof. Franco Bassetto – “è sempre più richiesta dalle pazienti, in parte come conseguenza di patologie tumorali o invalidanti o, sempre più spesso, per rispondere a esigenze prettamente estetiche che, anche in questo caso, aiutano non poco l’aspetto psicologico della paziente”.

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