Thursday, 23 Sep 2021

Covid-19 e vaccino in gravidanza. Le indicazioni dei ginecologi italiani

Covid-19

Covid-19 e vaccino in gravidanza, avviata la fase di vaccinazione. Ci si domanda quali le categorie a rischio e quali i rischi per le persone sottoposte.

Le associazioni mediche italiane hanno pubblicato a inizio Gennaio 2021 un documento che definisce, provvisoriamente, le linee guida sulla somministrazione del vaccino anti Covid-19 alle donne in gravidanza.

Pubblichiamo una sintesi del testo con il commento del dr. Claudio Crescini, Vice Presidente di AOGOI – Associazione degli Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri Italiani.

Sulla base dei dati offerti dalla letteratura internazionale e dell’ultimo rapporto IToSS dell’Istituto Superiore di Sanità, che ha visto la partecipazione e condivisione di SIGO-AOGOI-AGUI-AGITE-SIN-SIP-SIMP-FNOPO, è possibile affermare che:

1) le donne in gravidanza hanno un rischio analogo alla popolazione generale di contrarre l’infezione da SARS-CoV-2. 

2) la maggior parte delle donne gravide che ha contratto l’infezione manifesta sintomi lievi-moderati: il ricovero in terapia intensiva si è osservato in circa 3% dei casi e non è stata registrata al momento alcuna morte materna. Sono state registrate 4 morti in utero su 538 feti inclusi e nessuna morte neonatale. (Dati ISS) 

3) i rischi materni sono aumentati in presenza di altre condizioni, quali l’età materna uguale o superiore a 35 anni, il tipo di attività lavorativa, co-morbilità come asma, obesità, diabete, ipertensione e l’appartenenza a etnia nera o altre minoranze etniche. 

4) attualmente i dati disponibili sui vaccini sono derivanti solo da studi su modelli animali, e non hanno mostrato effetti dannosi in gravidanza. Non sono disponibili dati di sicurezza ed efficacia nelle donne in gravidanza e allattamento. Trattandosi comunque di un vaccino con mRNA, cioè non di un vaccino a virus vivo, ed in cui le particelle vengono rapidamente degradate, si ritiene che possano essere considerati sufficientemente sicuri nelle donne in gravidanza.

Su tali presupposti si può ritenere che: 

1. La vaccinazione è una scelta personale e la donna deve in tutti i casi essere informata in maniera esaustiva dal sanitario di fiducia sui vari punti.

2. Le donne gravide che non hanno una storia recente di infezione da COVID 19 e che hanno specifici fattori di rischio aggiuntivi, possono considerare favorevolmente di ricevere il vaccino COVID 19, che è eseguibile in qualsiasi epoca di gravidanza. 

3. Non vi sono controindicazioni all’esecuzione delle altre vaccinazioni (antinfluenzale ed antipertosse) raccomandate in gravidanza. A scopo prudenziale, in assenza di evidenze, si raccomanda di mantenere un intervallo di almeno 14 giorni tra i vaccini.

4. Le donne che allattano e non riportano una storia recente di infezione da COVID 19, possono considerare favorevolmente di ricevere il vaccino.

5. Le donne gravide che hanno riportato una storia recente di infezione da COVID-19, possono comunque considerare di scegliere di essere vaccinate; dato che le evidenze indicano che una reinfezione è altamente improbabile nei 90 giorni successivi all’inizio dell’infezione, si suggerisce di differire la vaccinazione fino alla fine di questo periodo.

6. Il desiderio riproduttivo non deve interferire nella scelta della donna a sottoporsi a vaccinazione. 

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