Friday, 20 May 2022

Disturbi del neurosviluppo. Pediatri “sentinella” dei bambini a rischio

Disturbi

Disturbi del neurosviluppo: il 15% dei bambini ne è affetto. E al tempo del Covid-19 desta molta preoccupazione.

La salute dei bambini italiani all’epoca del Covid-19 desta più di una preoccupazione. I bambini mangiano male, dormono meno, si muovono poco. E quel 15% con disturbi del neurosviluppo, a partire da difficoltà di apprendimento fino a forme di autismo, è in grande sofferenza.

Parliamo di disturbo del movimento, della comunicazione, dell’apprendimento, delle difficoltà intellettive, del Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD), fino a tutte le manifestazioni dello spettro autistico. Si presentano in modalità multiforme, sono sempre più frequenti e spesso, per arrivare alla diagnosi, ci vogliono anni. Se consideriamo che un Pediatra può assistere circa 1000 bambini, potrà averne 150 con patologie o sindromi legate al neurosviluppo. È un’emergenza sia per i pediatri sia per le famiglie, soprattutto in tempo di Covid-19.
Notevoli evidenze scientifiche hanno dimostrato che riconoscere precocemente i disturbi del neurosviluppo è fondamentale per agire tempestivamente e limitare l’impatto della sintomatologia nel futuro.

“Proprio a questo è volta la strategia nazionale messa a punto dal Ministero della Salute, dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria e dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS)” – spiega la d.ssa Maria Luisa Scattoni, Ricercatrice dell’ISS e Coordinatrice dell’Osservatorio Nazionale Autismo. “Si tratta del frutto di quattro anni di lavoro. Un percorso che coinvolge oltre alla Pediatria di Famiglia anche le neuropsichiatrie infantili, i nidi-scuole dell’infanzia e le neonatologie di tutta Italia.
Effettuiamo la sorveglianza della popolazione generale e ad alto rischio attraverso un protocollo di valutazione del neurosviluppo con alta sensibilità e specificità sulla popolazione da 0 a 3 anni e sostenibile nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale. Potremo così intervenire tempestivamente, approfittando della neuro plasticità tipica della prima infanzia. I Pediatri compileranno delle schede di screening in occasione dei Bilanci di Salute e valuteranno i tre assi neurofunzionali: motorio, comunicativo/relazionale e della regolazione. Potranno così riconoscere eventuali anomalie comportamentali e segnalare i casi ‘sospetti’ ai Servizi di Neuropsichiatria”.

Guarda anche:

FIMP
Osservatorio Nazionale Autismo