Thursday, 23 Sep 2021

Bambini a rischio diabete. Lockdown: obesità in agguato

Bambini

Bambini e diabete: un binomio ad altissimo rischio in epoca Covid. Aumentano anche i casi di chetoacidosi arrivati in ritardo al Pronto Soccorso.

In Italia il 95% delle forme di diabete nei bambini e ragazzi entro i 18 anni sono diagnosticati come di ‘Tipo 1’.
“Fino a poco tempo fa il diabete tipo 2 era esclusivo del soggetto in età adulta; oggi assistiamo ad un abbassamento dell’età media di sviluppo di questa malattia” – constata il prof. Claudio Maffeis, Presidente SIEDP – Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica. “L’epidemia di obesità che ha caratterizzato il nostro Paese non ha fatto altro che accelerare questo processo”.

Eclatante è il ritardo diagnostico di diabete in molti bambini ed adolescenti che sono giunti al Pronto Soccorso in stato di grave chetoacidosi, condizione a rischio di morte. Il numero di chetoacidosi gravi riscontrato è passato infatti dal 36% del totale nel periodo pre Covid al 44% durante il lockdown. Quasi in un caso su due quindi l’accesso del bambino al Pronto Soccorso è stato tardivo, esponendolo ad un rischio molto elevato. Questo perché ancora oggi pochi sanno che anche un bambino può avere il diabete e che quando un bambino o adolescente beve e urina molto è necessario escludere con tempestività se si tratti di diabete.

Inoltre, sappiamo che un adolescente con obesità è quattro volte più a rischio di un normopeso di sviluppare un diabete tipo 2 nell’età successiva. L’andamento epidemico dell’obesità, che in età evolutiva vede a 9 anni 1 bambino su 10 obeso e 2 su 10 in sovrappeso, è fonte di preoccupazione per la morbilità associata all’eccesso di massa adiposa già nei più giovani. La prevenzione dell’eccesso di peso è quindi essenziale.
Oggi più che mai, in tempo di Covid e sedentarietà, è importante tenere sotto controllo l’alimentazione ed il rischio di sovrappeso. Non solo nei bambini…

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