Thursday, 24 Jun 2021

Embolia polmonare, tra le complicanze gravi da Covid. Di cosa si tratta?

Embolia

Embolia polmonare e trombosi possono formarsi a causa dell’infiammazione e della cattiva coagulazione del sangue.

Durante l’infezione da Covid-19 vi sono importanti alterazioni della coagulazione del sangue. Si possono infatti formare trombi che si localizzano nelle vene periferiche o possono formarsi direttamente nei vasi polmonari generando, in entrambi i casi, una embolia polmonare.

“La trombosi venosa – spiega la dr.ssa Adriana Visonà, Direttore UOC Angiologia Azienda ULSS2 Marca Trevigiana – è caratterizzata da una coagulazione ‘malata’ nel sistema circolatorio, con la formazione di un trombo che ostruisce in modo parziale o completo più frequentemente le vene degli arti inferiori. Quando il trombo si disloca e arriva nei vasi polmonari si produce l’embolia polmonare, con importante rischio di morte improvvisa”.

 

L’incidenza della trombosi venosa profonda in Italia si attesta a circa 1 caso ogni 1000 persone l’anno e varia con l’età, con valori minimi durante infanzia e adolescenza ed un aumento esponenziale fino al 5-25/1000 in pazienti tra i 70-80 anni. I soggetti più ad alto rischio di sviluppare trombosi venose ed embolie polmonari sono: anziani, affetti da malattie croniche, da cancro, obesi, persone che hanno già avuto un caso di trombosi venosa o sottoposte ad interventi chirurgici.

 

“Di contro, i pazienti che assumono già per altri motivi dei farmaci anticoagulanti, per esempio coloro che prendono anticoagulanti per la fibrillazione atriale o Aspirina per malattie cardiovascolari, sono in un certo qual modo protetti da trombosi durante l’infezione da Covid-19. Dati – conclude la dr.ssa Visonà – che dovranno essere confermati in futuro, ma che appaiono plausibili”.

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