Thursday, 23 Sep 2021

Tumore e ricostruzione della vescica: a quali problemi si va incontro?

Tumore

Tumore, rimozione della vescica (cistectomia) e ricostruzione. La qualità di vita di tali pazienti è sempre un tema di pressante attualità.

La vescica è un organo posto nel bacino simile ad un sacchetto, con le pareti composte da tessuto muscolare. L’urina filtrata dai reni passa attraverso dei tubicini, gli ureteri, e si accumula nella vescica finché non viene eliminata all’esterno attraverso un altro tubicino, l’uretra. Il tumore della vescica consiste nella crescita anormale delle cellule del rivestimento interno della vescica. In alcuni casi si può estendere alla parte muscolare.

 

Tra i 5 tumori più frequenti nella popolazione italiana, il tumore della vescica è al quinto posto con un numero di nuovi casi (incidenza) pari al 7% (circa 26.600 nuovi casi l’anno). È più frequente nel sesso maschile rispetto a quello femminile (21.400 casi l’anno negli uomini e 5.200 nelle donne). Pertanto, la distribuzione per sesso del tumore della vescica, tra i tumori prevalenti in Italia, è del 3% nelle donne contro l’11% negli uomini. La tipologia più frequente di tumore della vescica è il cosiddetto carcinoma a cellule di transizione, che rappresenta circa il 95% dei casi.

La distinzione tra tumore maligno e papilloma, che è un tumore scarsamente aggressivo, consiste nel differente numero di strati cellulari che compongono il tumore. (Fonte ISS)

 

“Le problematiche più importanti dopo l’asportazione e la ricostruzione della vescica sono l’incontinenza urinaria, la funzione erettile nell’uomo e alla funzione sessuale nella donna” – ha spiegato il dr. Giuseppe Simone, direttore di Urologia IRCCS “Regina Elena” National Cancer Institute di Roma. “E ancora, la formazione di calcoli all’interno della neovescica e possibili stenosi dell’anastomosi uretero-ileale e dell’anastomosi tra neovescica ed uretra.

Oggi esistono degli accorgimenti che possono essere adottati in corso di intervento chirurgico per far sì che queste complicanze siano ridotte”. Ha aggiunto il dottore: “in un recente studio clinico, confrontando le cistectomie a cielo aperto e quelle robotiche con ricostruzione totalmente intracorporea, abbiamo potuto verificare che la procedura robotica permette di perdere meno sangue e fornisce i medesimi risultati oncologici e funzionali rispetto all’intervento a cielo aperto”.

 

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