Thursday, 23 Sep 2021

Covid e visite oncologiche. L’appello dei medici AIOM per la ripresa degli screening

Covid

Covid, oggi non fai più paura in corsia. Gli ospedali sono sicuri e tutti i percorsi sanitari sono garantiti.

Ad oltre un anno dall’inizio della pandemia la situazione nel nostro Paese risulta molto difficile per gli oltre 3 milioni di persone che vivono con un tumore. Si stima che nel 2020, rispetto al 2019, le nuove diagnosi di tumore siano diminuite dell’11%. I nuovi trattamenti farmacologici si sono ridotti del 13% mentre gli interventi chirurgici hanno fatto registrare un -18%.

Ora che la maggioranza dei medici e dei pazienti oncologici è stata vaccinata contro il Covid e messa così in sicurezza è tempo di tornare a promuovere la lotta contro il cancro. È questo l’appello lanciato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM).

 

Ci sono stati numerosi ritardi o posticipazioni per gli esami diagnostici e di follow up. Il rischio reale e concreto è quello di registrare un forte aumento dei tumori diagnosticati ad uno stadio più avanzato. La priorità deve essere la ripresa su tutto il territorio nazionale degli esami e dei trattamenti. È fondamentale quindi ribadire che adesso gli ospedali italiani sono assolutamente luoghi sicuri. Il rischio di contrarre il Coronavirus è molto ridotto, praticamente vicino allo zero. Al contrario, le patologie oncologiche sono sempre molto pericolose e prima dell’inizio della pandemia causavano ogni anno oltre 180mila decessi. Un dato che potrebbe aumentare anche per colpa del Covid e delle sue conseguenze nefaste sull’intero sistema sanitario nazionale.

 

“Anche la prevenzione secondaria deve essere rilanciata dopo il brusco stop che ha registrato nei primi mesi della pandemia” – ha affermato il dr. Saverio Cinieri, Presidente Eletto AIOM. “Lo scorso anno abbiamo avuto oltre due milioni e mezzo di esami di screening in meno rispetto al 2019 e bisogna perciò avviare un piano di recupero per questi esami che sono di fondamentale importanza. È necessario un impegno straordinario, ad esempio, attivando anche nei fine settimana gli operatori sanitari per svolgere le mammografie per la diagnosi precoce del carcinoma mammario.

Infine, non va trascurata la promozione di stili di vita sani che da sempre vede l’impegno della nostra Società Scientifica con campagne rivolte all’intera popolazione. Alcuni comportamenti scorretti come il fumo o l’abuso di alcol sono aumentati negli ultimi mesi anche a causa del Coronavirus”.

 

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