Friday, 15 Oct 2021

Covid e medici italiani: sosteniamoli per il nostro futuro

Covid

Covid e medici, duramente colpiti. Ora il PNRR, secondo il Presidente Anelli, non è sufficiente a sostenere la Sanità. Appello a Draghi.

Il Covid ha colpito duro soprattutto i medici. Non hanno dormito, non hanno visto le loro famiglie per giorni e oltre 300 sono deceduti per il Coronavirus.

Ora il PNRR – secondo il dr. Filippo Anelli, Presidente di FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri) – non è sufficiente.

 

“La riorganizzazione di un Paese non è obiettivo di poco conto, così come l’avvio di processi di revisione degli assetti strutturali” – così scrive il Presidente Filippo Anelli rivolgendosi al Premier Draghi. “È pur vero però che l’obiettivo può essere raggiunto, se tutte le componenti che costituiscono gli assi portanti dell’edificio partecipano al comune sforzo. In tal senso siamo a richiedere con forza, come Medici e Odontoiatri, che i decisori politici non trascurino, all’interno del processo, le risorse professionali quali elementi costituenti di tutto il percorso di rinnovamento”.

 

“Non è necessario ricordare la grande prova di valore espressa dagli operatori sanitari e in particolare dai Medici e dagli Odontoiatri in un periodo di emergenza sanitaria Covid che non ha eguali negli ultimi tempi” – aggiunge Anelli.

“Questa tragica esperienza ha evidenziato però le criticità del sistema assistenziale sanitario che ha retto, in una situazione emergenziale drammatica, grazie all’impegno e abnegazione dei professionisti sanitari che si sono spesi senza risparmio. Da qui la necessità di una revisione e riorganizzazione profonda dei nostri percorsi sanitari che dovrà concretizzare una riforma di sistema con la considerazione e valorizzazione delle risorse professionali della nostra Sanità.

 

Secondo FNOMCeO è intorno ai medici, al personale sanitario e alle relative competenze che va costruita la nuova assistenza innovata nella tecnologia, resa sinergica nelle strategie, potenziata in termini di formazione, integrata nei servizi, rafforzata nelle reti ospedaliere, atta a superare le diseguaglianze territoriali e bisogno sociale”.

 

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