Thursday, 11 Aug 2022

Tumori urologici: per quali le terapie immunologiche?

Tumori

Tumori urologici e farmaci immunologici. Usati nei tumori del rene, servono ulteriori conferme per la prostata.

In tema di tumori urologici, l’attenzione dei pazienti, oltre che dei medici, è rivolta ai nuovi farmaci immunoterapici.

Il termine, genericamente, indica farmaci il cui bersaglio è il sistema immunitario che viene ‘regolato’ nuovamente a riconoscere e distruggere le cellule tumorali. È noto, infatti, che le cellule tumorali hanno la capacità di nascondersi, per cui non vengono aggredite dalle difese.

 

“Oggi gli oncologi – spiega il prof. Giario N. Conti, Primario di Urologia dell’Ospedale Sant’Anna di Como – hanno a disposizione tre classi di farmaci: la classica e ‘famigerata’ chemioterapia citotossica che distrugge le cellule (che non si dovrebbe temere), poi i farmaci a bersaglio molecolare che ‘sparano’ direttamente sulle cellule tumorali ove presenti ed infine i nuovi arrivati”.

 

Gli immunoterapici oggi sono utilizzati quotidianamente nell’ambito del tumore del rene e si iniziano a prescrivere anche nei tumori della vescica e delle vie escretrici. In un prossimo futuro verranno usati anche nelle neoplasie della prostata, anche se al momento servono più dati di ricerca.

 

“Le condizioni per l’uso dei farmaci immunoterapici devono corrispondere a dei precisi criteri: tipo di tumore, caratteristiche genetiche e biologiche, età e patologie diverse del paziente, se assume farmaci e quali. La cosa più importante è che con questi farmaci abbiamo la possibilità di allungare la vita e la qualità dei malati.

In generale il trattamento è ormai personalizzato sul singolo paziente, si parla di Medicina di Precisione” – chiude Conti.

 

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