Friday, 15 Oct 2021

Long Covid. Per molti pazienti restano i sintomi, anche psicologici

Long Covid

Long Covid, i cui sintomi interessano moltissime persone. Gli ospedali hanno approntato degli ambulatori per seguirle.

Long Covid, ovvero i postumi dalla malattia prodotta dal virus SARS-CoV-2.

A distanza di oltre un anno dall’inizio della pandemia, un numero importante di persone colpite presenta manifestazioni cliniche che non si esauriscono nelle prime settimane della fase acuta sintomatica e possono prolungarsi, precludendo un pieno ritorno al precedente stato di salute. L’ ISS – Istituto Superiore di Sanità ha redatto un rapporto per la gestione del ‘Long Covid’.

 

Questa condizione di persistenza di sintomi, che può riguardare soggetti di qualunque età e con varia severità della fase acuta di malattia, è stata riconosciuta come una entità clinica specifica, denominata appunto ‘Long Covid’.

Si tratta di sintomi che restano ai pazienti ormai guariti, negativi ai tamponi: una sorta di ‘ovattamento’ generale, stanchezza, affaticamento, dispnea oppure quadri avanzati di fibrosi polmonare. Ed anche febbre, debolezza muscolare, dolori diffusi, mialgie, artralgie, peggioramento dello stato di salute percepito, anoressia, riduzione dell’appetito, sarcopenia.

 

Tra i sintomi sono descritti anche disturbi cardiovascolari, neurologici, gastrointestinali e psichiatrici. Spiega il dr. Franco Mastroianni, Direttore di Medicina Interna dell’Ospedale Generale Regionale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti (Ba): “non dimentichiamo gli effetti tromboembolici che il Covid ha determinato sui malati, con esiti di trombosi e terapie a cui saranno sottoposti per lungo tempo”.

 

I pazienti vanno quindi seguiti sotto tutti gli aspetti delle patologie correlate. Molti ospedali italiani hanno dedicato degli ambulatori per il ‘follow up’ dei pazienti, per controlli periodici con esami strumentali quali spirometrie, TAC e test delle funzioni respiratorie. Sottolinea Mastroianni: “anche gli aspetti psicologici sono molto importanti nei pazienti post Covid che sono stati ricoverati in terapia intensiva o sub-intensiva”. Il counseling psicologico è un fondamentale supporto.

 

 

Guarda anche:

Rapporto ISS COVID