Thursday, 11 Aug 2022

Nutri-Score: l’etichetta europea che penalizza i prodotti italiani

Nutri-Score

Nutri-Score assegna un colore in base a grassi, zuccheri e sale. Penalizzati gli ingredienti della dieta mediterranea, compreso l’olio di oliva.

L’Unione Europea ha proposto di far recepire ai Paesi membri il “Nutri-Score”: un sistema di etichettatura dei prodotti che, con l’immagine di un semaforo multicolore, indica se l’alimento è “buono” (A – verde) o “cattivo” (E – rossa).

Come spiega il prof. Michele Carruba, Presidente Comitato Scientifico Istituto Nutrizionale Carapelli: “questo sistema ha diversi difetti, poiché molti prodotti mediterranei come l’olio d’oliva, il parmigiano e il prosciutto sono stati bollati malamente con una quasi rossa ‘D’. Sono infatti indicati come ‘grasso’ senza considerarne la reale dose di consumo giornaliero, il lato nutrizionale e i benefici ad esso correlati”.

Il Nutri-Score manifesta quindi alcune criticità ed incompatibilità con i dettami di una corretta alimentazione (una fra tutte la demonizzazione dei grassi nobili come l’olio di oliva). Si ritiene perciò che l’Unione Europea debba considerare anche altre proposte di sistema di etichettatura nutrizionale. Fra queste quella del sistema italiano ‘Nutrinform Battery’, che potrebbe essere più opportuno per gli obiettivi prefissi di prevenzione dell’obesità e malattie ad esse correlate.

“Come Istituto Nutrizionale Carapelli miriamo ad un sistema che possa essere veramente efficace nella comunicazione rivolta al consumatore, in linea con l’obiettivo dell’Unione Europea e che possa essere armonizzato a livello globale” – ha dichiarato Carruba. 

L’alternativa proposta Nutrinform Battery non valuta i singoli cibi, quanto piuttosto la loro incidenza all’interno della dieta. L’etichetta è pensata come una ‘batteria’ e reca l’indicazione di tutti i valori relativi alla singola porzione consumata.

All’interno del simbolo vengono indicate le percentuali di energia, grassi, grassi saturi, zuccheri e sale apportati dalle singole porzioni rispetto alla quantità giornaliera raccomandata.

 

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