Tuesday, 29 Nov 2022

Malattie neurologiche, la grande sfida della Ricerca

Malattie

Malattie neurologiche, una delle più importanti sfide in ambito medico. Sono la prima causa di disabilità e la seconda causa di morte nel mondo.

Il sistema nervoso e i suoi meccanismi rimangono ancora oggi un’area di studio molto complessa, dove la scienza si avventura per tentativi ed errori e che ha visto negli ultimi anni un’evoluzione straordinaria, con innovazioni senza precedenti.

“Siamo di fronte ad un vero e proprio cambiamento di prospettiva” – afferma la prof.ssa Federica Agosta, Group leader Unità di Neuroimaging delle Malattie Neurodegenerative dell’Ospedale San Raffaele (Mi) e professore associato di Neurologia all’Università Vita-Salute San Raffaele. “La comprensione dei meccanismi legati all’insorgenza delle principali patologie neurologiche e neurodegenerative, quali Alzheimer o Parkinson, ha permesso di definire le basi biologiche di numerose malattie e di produrre dei farmaci mirati. Grazie a tali avanzamenti oggi orientiamo la scelta terapeutica sul singolo, utilizziamo un approccio personalizzato basato non solo sulla valutazione clinica del paziente ma anche su parametri biologici e genetici”.

Nelle neuroscienze, vera frontiera della ricerca clinica, lo sviluppo di terapie innovative è stato reso possibile da una comprensione sempre più chiara e capillare dell’architettura e dei meccanismi biologici alla base del funzionamento del sistema nervoso. Una conoscenza medica che chiama in causa la biologia genetica e molecolare, ma anche avanzate tecnologie e strumentazioni per l’analisi della struttura e dell’attività cerebrale.

Un progresso atteso, quello delle neuroscienze, visto che le malattie neurologiche sono tra le più importanti sfide mediche dei prossimi anni e rappresentano la prima causa di disabilità e la seconda causa di morte a livello globale, assorbendo risorse stimate intorno agli 800 miliardi di dollari nei soli Paesi a maggior tasso di industrializzazione. Un quadro che la situazione pandemica e la gestione emergenziale a essa legata hanno aggravato.

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