Thursday, 11 Aug 2022

Tumore alla prostata, il più frequente negli uomini. È ora di prevenire

Tumore

Tumore alla prostata, ogni anno in Italia i nuovi casi sono quasi 40mila. La campagna “Metti un baffo a novembre” rilancia il tema della prevenzione.

Il tumore alla prostata è il tumore più frequente nella popolazione maschile, in Italia sono quasi 40 mila le nuove diagnosi ogni anno, che rappresentano quasi il 20% di tutti i carcinomi maschili.

La ricerca scientifica ha fatto enormi progressi nel trattamento e nella cura di questa neoplasia, ma il primo passo deve essere fatto innanzitutto con la prevenzione, perché un esame in più può salvare la vita favorendo una diagnosi precoce, un trattamento tempestivo e una prognosi più favorevole.

 

Per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione di questo tumore maschile, Janssen Oncology, con il patrocinio di Europa Uomo, Fondazione Pro e Salute Uomo, promuove “Metti un baffo a novembre”, con riferimento alla campagna internazionale “Movember” e al simbolo – i baffi appunto – della prevenzione per questo tipo di neoplasia.

Testimonial della campagna 2021 è, per il secondo anno, il campione mondiale di apnea Umberto Pelizzari, che rinnova così il suo impegno e sostegno per diffondere l’importanza della prevenzione.

 

L’Associazione “Europa Uomo”, fondata per volontà di Umberto Veronesi, è al fianco di Janssen per la diagnosi precoce del carcinoma alla prostata.

Ha spiegato Maria Laura De Cristofaro, Presidente volontario di Europa Uomo: “siamo la prima associazione di volontariato oncologico. La nostra missione è prima d’ogni cosa informare in modo corretto. Come associazione di pazienti e familiari di pazienti, chiediamo che le Istituzioni si impegnino ora, senza ritardo, per la diagnosi precoce del tumore maschile con la stessa forza e convinzione con cui si sono impegnate e si impegnano per il tumore al seno. Gli uomini devono conoscere l’importanza della diagnosi precoce – visita urologica e test del PSA dai 50 anni in su – per il successo delle cure e devono sapere che oggi la chirurgia non è l’unica strada, perché la radioterapia, sempre più precisa, e la sorveglianza attiva sono altrettanto efficaci”.

Guarda anche:

Carcinoma della prostata

www.oncovoice.it