Thursday, 11 Aug 2022

Insufficienza renale cronica: malattia subdola e spesso irreversibile

Insufficienza

Insufficienza renale, di cosa si tratta? È una condizione che si verifica quando i reni non funzionano più come dovrebbero.

Il compito principale dei reni è filtrare il sangue affinché i prodotti di scarto del metabolismo e i liquidi in eccesso possano essere eliminati con l’urina. I reni, quindi, svolgono un’importante funzione di depurazione e di regolazione della quantità di acqua e di sali presenti nell’organismo. (Fonte ISSalute)

 

Quando i reni non funzionano correttamente, le sostanze di scarto tendono ad accumularsi nel sangue provocando uno stato di intossicazione e di squilibrio che può causare altri importanti problemi di salute.

“La malattia renale cronica è una condizione clinica di difficile diagnosi, spesso sottovalutata” – constata Roberto Pontremoli, Professore Ordinario di Medicina Interna all’Università di Genova. “I reni, infatti, non danno sintomi quando non funzionano e soltanto l’esecuzione di alcuni esami del sangue e delle urine possono consentire di indentificare questa situazione. I pazienti a rischio cardiovascolare – con ipertensione, diabete, obesità o in generale gli anziani – sono soggetti a rischio di malattia renale cronica. Esami molto semplici come la misura della creatininemia consentono di stabilire qual è il grado di filtrazione dei reni, cioè se è ridotto e quanto, oppure può essere opportuno un esame delle urine, l’albuminuria, per classificare la gravità della malattia renale”.

 

Oggi si stima che il 10% della popolazione abbia problemi di insufficienza renale.

Il rischio non è solo di arrivare ad un eventuale trapianto di rene o ad un trattamento sostitutivo della funzione renale, come la dialisi, ma sussiste anche il rischio che l’insufficienza renale grave porti ad infarto o ictus.

“Oggi non esistono terapie efficaci per guarire da nefropatia cronica – conclude Pontremoli – ma è importante identificare precocemente i pazienti nefropatici perché le terapie di cui disponiamo sono in grado di stabilizzare, rallentare o impedire la progressione delle nefropatie, che solitamente avviene nell’arco di alcuni anni, con necessità di dialisi o trapianto.

Le terapie più efficaci sono quelle per abbassare la pressione e per gestire diabete, dislipidemia e ipercolesterolemia. Oggigiorno vi sono farmaci piuttosto efficaci per quanto concerne la ‘protezione renale’, per pazienti diabetici e no, e combinandoli con altri farmaci presto potremo cambiare la storia della nefropatia cronica”.

 

Guarda anche

Malattia renale cronica e anemia
http://www.nephromeet.com