Tuesday, 27 Sep 2022

Tumori: troppe fake news nei social, una notizia su tre è falsa

Tumori

Tumori e “bufale”: le fake news ottengono più condivisioni degli articoli certificati.  Per questo nasce il Progetto “comunicareilcancro”.

Il 30% delle notizie sul cancro pubblicate nei social network è falso e può causare pericolose conseguenze. Uno studio recente pubblicato sul ‘Journal of the National Cancer Institute’ ha analizzato 200 fra gli articoli sui tumori più popolari sui social, 50 per ognuno dei quattro tumori più frequenti (seno, colon-retto, prostata, polmone). Dall’indagine è emerso che circa un terzo (30,5%) contiene informazioni dannose perché, ad esempio, possono indurre a posticipare o, addirittura, a non seguire terapie salvavita, a ricorrere a pericolosi metodi ‘fai da te’ basati su prodotti potenzialmente tossici o all’utilizzo di strumenti alternativi privi di validità scientifica.

“Nei media circolano ancora troppe fake news sul cancro – ha confermato la prof.ssa Rossana Berardi, Ordinario di Oncologia Medica presso l’Università Politecnica delle Marche e Direttore della Clinica Oncologica Ospedali Riuniti di Ancona – e i social network sono i principali responsabili di questo processo di cattiva informazione”.

Per favorire la divulgazione di informazioni corrette in ambito oncologico nasce il Progetto ‘comunicareilcancro’, che prevede un sito dedicato www.comunicareilcancro.it e l’attivazione di profili sui principali social.

“Il Progetto ‘comunicareilcancro’ si propone proprio di promuovere l’informazione corretta in questo ambito e, attraverso una formazione anche accademica, di formare operatori sanitari e divulgatori trasmettendo le regole fondamentali per comunicare non solo il cancro, che rappresenta il paradigma delle malattie anche per il suo grande impatto emotivo, ma più in generale la salute e la medicina” – ha spiegato Berardi.

“Uno studio che abbiamo condotto su 75 operatori sanitari italiani ha mostrato come la metà di questi non abbia ricevuto una specifica formazione in ambito comunicativo e il 93,4% ha espresso la volontà di poter intraprendere o migliorare la propria formazione. Peraltro, un anno e mezzo di pandemia ha fatto esplodere un’attenzione nuova e inattesa sui temi della salute, della ricerca scientifica, dell’innovazione, dei vaccini, del benessere, della prevenzione e della medicina dei sani. Una nuova consapevolezza che però va comunicata in modo corretto e scientificamente rigoroso”.

Guarda anche

https://medlifetv.it/index.php/category/oncologia-1/

www.comunicareilcancro.it

https://www.tumoremaeveroche.it/