Tuesday, 27 Sep 2022

Stress e Covid: i più colpiti i bambini e ragazzi tra i 13 e 18 anni

Stress e Covid 19 nei giovani: irritabilità, impulsività, irrequietezza, disturbi del sonno. Lo conferma una ricerca promossa da Assosalute.

I bambini e gli adolescenti hanno vissuto momenti di forte stress causati dalla pandemia.
È quanto emerge dalla ricerca “Stress e Covid-19: un equilibrio precario tra restrizioni e relazioni” condotta da Human Highway per Assosalute, Associazione nazionale farmaci di automedicazione, con la partecipazione del prof. Piero Barbanti, docente di Neurologia presso l’Università IRCCS San Raffaele di Roma. Quasi 6 intervistati su 10 hanno dichiarato che sono proprio gli adolescenti tra i 13 e i 18 anni la fascia più colpita.

“Seppur i ragazzi manifestino lo stress in occasioni e modalità differenti rispetto agli adulti, le loro reazioni includono irritabilità, impulsività, irrequietezza, nervosismo, disturbi del sonno e dell’alimentazione”, spiega Barbanti, che sottolinea che “la mancanza di socialità durante la pandemia (DAD, abolizione delle pratiche sportive di gruppo per i non agonisti) ha influito profondamente sullo sviluppo della personalità dei più piccoli e di conseguenza sull’incidenza di disturbi legati allo stress.”
Lo dimostra anche l’indagine di Human Highway che evidenzia come la fonte di stress più rilevante sia la mancanza di socialità: in ambito scolastico per il 50% del campione e in quello extra-scolastico per il 47,1%. “L’elemento drammatico per i ragazzi”, conclude Barbanti, “è stato rinunciare alla scuola e alla vita comunitaria. La scuola è, infatti, sorgente di emozionalità condivisa e rappresenta un luogo dove imparare a sviluppare i propri sentimenti, a conoscere gli altri e ad affrontare il mondo esterno, condividendo la conoscenza e le emozioni con gli altri”.
Lo stress può essere curato, raccomanda il Professore, anzitutto “conoscendolo, e poi facendo un atto di buona volontà, modificando, di conseguenza, lo stile di vita. Tra i farmaci di automedicazione possono essere utili contro i sintomi neuropsichici dello stress (p.es. i disturbi del sonno) la melatonina e la valeriana, così come gli analgesici possono aiutare contro la cefalea di tipo tensivo.”
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