Tuesday, 27 Sep 2022

Esperti in allarme sul rischio di ipotensione durante interventi chirurgici

Esperti in Sanità in allarme. Sollecitano un migliore monitoraggio dei pazienti attraverso tecnologie innovative.

In Europa ogni anno 2,4 milioni di pazienti si sottopongono a interventi chirurgici ad alto rischio e si stima che di questi, quasi il 17 per cento – 1 su 6 – sviluppi una o più complicanze post-operatorie. Stime riportano in 192.000 le morti annue nei 30 giorni successivi all’intervento.

A questo riguardo è stato da poco pubblicato il rapporto ”Miglioramento della sicurezza del paziente: l’importanza dell’assistenza peri-operatoria e il monitoraggio efficace” redatto da ImPrOve (Improving Patient Outcomes) Think Tank, gruppo paneuropeo formato da anestesisti, chirurghi e rappresentanti delle organizzazioni di tutela dei diritti dei pazienti, impegnato nella sensibilizzazione del mondo scientifico e delle Istituzioni sul tema delle complicanze post-operatorie e nel miglioramento della sicurezza degli interventi ad alto rischio.

Nel rapporto si chiede di garantire l’attuazione e l’aderenza alle linee guida europee sul monitoraggio emodinamico durante gli interventi chirurgici, specialmente se ad alto rischio, migliorando la formazione per i medici, assicurando fonti di finanziamento agli ospedali per investire in tecnologie innovative di monitoraggio emodinamico che migliorino la sicurezza per i pazienti, coinvolgendo anche questi ultimi nel processo decisionale.

«Spesso, infatti», commenta Luciana Valente, Responsabile delle relazioni internazionali della SIHA, Senior International Health Association e membro dell’ImPrOve Think Tank «i pazienti non sono consapevoli dei rischi derivanti dal mancato utilizzo di una tecnologia di monitoraggio digitale innovativa; quindi, potrebbero non chiedere la migliore gestione peri-operatoria e più un paziente è coinvolto in una procedura, migliori saranno i risultati, a partire da un chiaro e trasparente dialogo sulla gestione del rischio, tra il team medico, il paziente e la famiglia».

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www.improvethinktank.org