Thursday, 23 Sep 2021

La contraccezione in Italia: cosa c’è di nuovo? Quanti i metodi a disposizione?

Non solo pillola, ma anche altri metodi contraccettivi: cerotto, anello vaginale, spirale e soprattutto preservativo come prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse.

La storia della contraccezione ha avuto un iter da sempre molto travagliato. La prima pillola contraccettiva venne infatti sintetizzata negli USA alla fine degli anni ’50 ma commercializzata solamente nel 1960 e addirittura nel 1976 in Italia. “Da un’analisi dei dati europei, l’Italia rimane ancora al ventiseiesimo posto dei quarantacinque europei, in termini di sistemi contraccettivi moderni”, dichiara la dott.ssa Giulia Mortara, ginecologa – Struttura Complessa Consultori Familiari e pediatrici  ASL Torino. “In questo momento è possibile valutare l’accesso alla contraccezione sulla base innanzitutto della possibilità di avere un buon counseling e di avere attendibili informazioni on line”. E precisa: “Abbiamo a  disposizione tutti i metodi contraccettivi moderni, ma se ne fa un sotto-utilizzo”. La contraccezione non è soltanto un diritto di salute ma anche umano, sancito alla fine degli anni ’90. Ovviamente non va considerata solamente la pillola ma anche tutti gli altri metodi tra cui il preservativo, fondamentale nella prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse. Approfondiamo l’argomento ascoltando l’intero intervento della dott.ssa Mortara.