Thursday, 24 Jun 2021

Incontinenza? Era un tabù, ma oggi…

Le donne si rivolgono al proprio dottore solo dopo 4 anni dai primi sintomi e gli uomini dopo 6 anni. Perché vergognarsi? Le cose stanno cambiando!

L’incontinenza urinaria non è una malattia che altera lo stato di salute, ma di certo una condizione che limita le attività sociali e deprime a livello psicofisico. Di questa patologia ne soffrono almeno cinque milioni di italiani che il più delle volte, per almeno cinque anni dagli evidenti primi sintomi, non riescono a superare l’imbarazzo e a confidarsi con il medico di famiglia. Spesso si accetta il problema come una normale conseguenza dell’età che avanza o incolpando patologie che la causano. “Queste persone hanno di fronte una grossissima sfida” – garantisce il Dott. Pasquale Intini – Vice Presidente FINCOPP – Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico, “quella di capire che tale disturbo non è un qualcosa di cui vergognarsi ma si cura, e in molti casi si può addirittura prevenire”.

L’utilizzo della riabilitazione dei muscoli del pavimento pelvico con esercizi mirati, è la prima azione terapeutica da seguire, e assicura una buona risposta al problema, con conseguente miglioramento della qualità di vita. “Ma la vera novità” –  conclude il dott. Intini – “sta oggi nella disponibilità per la prima volta di farmaci, in grado di venire incontro alle esigenze del paziente a un prezzo decisamente accessibile”.