Thursday, 22 Oct 2020

Tumori polmonari. Quali le differenze e terapie? E in tempo di Covid si rischia di più?

Tumore polmoni NSCLC

In Europa, si stima che nel 2018 siano stati diagnosticati oltre 470.000 pazienti con carcinoma polmonare, di cui circa l’85 per cento con una diagnosi di tumore “non a piccole cellule”.

Si sente sempre più spesso parlare di tumore ai polmoni a piccole o grandi cellule.

Qual’ è la differenza?

Il cancro del polmone non a piccole cellule NSCLC (dall’inglese “non-small-cell lung cancer”) è un tipo di tumore polmonare maligno che si differenzia dal tumore polmonare a piccole cellule SCLC (“small-cell lung cancer”) per l’aspetto delle cellule del tumore stesso al microscopio.

A sua volta il NSCLC si divide in altri sottotipi, fra cui i tre tipi principali sono l’adenocarcinoma, il carcinoma a cellule squamose e il carcinoma a grandi cellule (indifferenziato) del polmone. Queste tipologie di tumore vengono diagnosticate allo stesso modo, ma possono essere trattate con strategie differenti. E’ di questi giorni infatti l’annuncio al Congresso europeo di oncologia ESMO 2020 i promettenti risultati ad interim di uno studio clinico sulla combinazione dei farmaci amivantamab e lazertinib per il carcinoma polmonare non a piccole cellule egfr mutato.

“Da diversi anni questi tumori vengono approcciati con terapie mirate, ma il tema più importante in questo periodo di Covid-19 è la protezione. E’ evidente che i pazienti con tumore ai polmoni” – spiega la d.ssa Marina Chiara Garassino – Responsabile dell’Oncologia Toraco-Polmonare all’ Istituto Nazionale Tumori di Milano – “hanno più rischio di manifestare la malattia in forma severa rispetto ad altre patologie, non solo per il tumore in sé ma perché spesso hanno altre malattie come quelle cardiovascolari e ulteriori fattori di rischio”.

 

Il cancro del polmone è la terza neoplasia maligna più comune in Europa; il NSCLC rappresenta l’85-90% di tutti i tumori polmonari maligni. In Europa, la mortalità per cancro del polmone si è ridotta negli uomini, ma è in aumento nelle donne. Questo dato riflette una differenza nelle tendenze dell’abitudine al fumo tra i sessi.

Il carcinoma polmonare è il tumore che provoca più morti nel continente, anche rispetto a quanti ne siano causati da carcinoma mammario e carcinoma prostatico insieme. 

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Esmo

Istituto Tumori

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