Tuesday, 27 Sep 2022

Infertilità maschile da azoospermia. L’andrologo risponde.

Infertiltà

Infertilità di coppia: in circa la metà dei casi il fattore maschile rappresenta un possibile co-fattore. Il ruolo dell’andrologo è di investigarne le cause. 

È quindi l’andrologo, il ‘ginecologo dei maschi’, ad individuare il problema di infertilità, consigliare la terapia medica più adeguata, indirizzare – quando indicato – la coppia alle tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA) e suggerire eventuali interventi chirurgici in ambito andrologico. 

Uno dei problemi più ricorrenti è l’azoospermia: la totale mancanza di spermatozoi nel liquido seminale. “Può dipendere da due cause: un’ostruzione dei dotti oppure una scarsa o nulla produzione di spermatozoi” – spiega il dott. Maurizio Carrino, Direttore UOSD di Andrologia dell’Azienda Ospedaliera Antonio Cardarelli di Napoli. Nelle azoospermie ostruttive gli spermatozoi non possono percorrere il cammino dal testicolo all’uretra attraverso le vie seminali, anche se si ha formazione di spermatozoi nel testicolo. 

“Nelle forme ostruttive una soluzione molto semplice è l’aspirazione testicolare. In altre casistiche è possibile invece ricorrere a due tecniche. L’intervento noto come ‘TESE’ prevede alcuni prelievi chirurgici di tessuto testicolare mediante un’incisione. Nelle forme più gravi talora non è sufficiente e bisogna procedere con una tecnica microchirurgica detta ‘microTESE’. Come avviene: con il microscopio operatore si ricercano le zone testicolari che appaiono più ricche di spermatozoi. Gli spermatozoi recuperati vengono poi congelati e potranno essere adoperati in un programma di fertilizzazione assistita”.

Tra le cause di azoospermia ricordiamo l’agenesia del deferente, ovvero una malattia rara come l’aplasia congenita bilaterale dei vasi deferenti che colpisce 1/1.000 maschi, responsabile del 6-8% dei casi di azoospermia ostruttiva. Ma anche pazienti vasectomizzati o con ostruzioni originate da un trauma o chirurgia.

In altri casi si presenta quando non è c’è una reale ostruzione, ma a causa di un problema al momento dell’eiaculazione, come spesso accade a pazienti diabetici, o come nel caso dell’eiaculazione retrograda, dove il flusso seminale viene eiaculato nella vescica. Conclude il dottore: “Le tecniche di recupero degli spermatozoi hanno aperto ai pazienti con grave infertilità più ampi e luminosi orizzonti”.

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