Thursday, 24 Jun 2021

Remissione dell’artrite reumatoide. Oggi è possibile con i biofarmaci

Remissione

Remissione, un concetto inimmaginabile per molte malattie reumatologiche fino a pochi anni fa.

L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria autoimmune permanente che provoca dolore, gonfiore, rigidità e perdita delle funzioni delle articolazioni.
È una patologia che colpisce in particolar modo le articolazioni: frequentemente le dita delle mani, i polsi, i piedi, le ginocchia e le caviglie. Più raramente spalle, gomiti e colonna vertebrale. In Italia il numero di casi di artrite reumatoide si stima siano tra i 200.000 e i 300.000.

Oggi è possibile ridurre ai minimi termini le conseguenze di alcune gravi patologie reumatologiche come l’artrite reumatoide. Se l’intervento terapeutico è precoce, grazie a cure estremamente efficaci è possibile ottenere la remissione nel 50% dei pazienti. Si ottiene così una condizione di controllo dei principali sintomi e di tutte le manifestazioni della patologia. Non si può ancora parlare di guarigione ma di remissione, che quando è sostenuta nel tempo consente al paziente una vita normale con un ritorno alla piena efficienza lavorativa e sociale.

Nonostante i grandi successi conseguiti negli ultimi 20 anni ci sono ancora diversi bisogni insoddisfatti. Uno di questi è rappresentato dalla diagnosi precoce.
“È dimostrato da numerosi studi scientifici, condotti negli ultimi decenni, che diagnosi precoci e terapie mirate sono in grado di bloccare la storia naturale della malattia” – commenta il prof. Roberto Gerli, Presidente SIR – Società Italiana di Reumatologia. L’artrite reumatoide è una patologia che presenta ancora un forte impatto su oltre 350 mila italiani perché provoca intensi dolori articolari e danni progressivi e irreversibili con conseguenze invalidanti.
La qualità di vita risulta compromessa e diventa difficile svolgere le attività quotidiane, comprese quelle lavorative. Si calcola per ogni paziente una perdita media annua di oltre 11mila euro determinata da permessi, ritardi o frequenti assenze sul lavoro.

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