Thursday, 24 Jun 2021

Insufficienza venosa, danni vascolari alle gambe? Più attività motoria!

Insufficienza

Insufficienza venosa degli arti inferiori: malattia cronica che colpisce non solo le donne ma anche gli uomini.

La scarsa attività motoria, anche a causa della pandemia, può provocare l’insufficienza venosa degli arti inferiori (“varici”), una malattia cronica che colpisce non solo le donne ma anche gli uomini con una percentuale che varia dal 10% al 30% della popolazione mondiale.

Le donne sono più attente al problema, anche se lo sottostimano pensando solo all’aspetto estetico. Ma teleangectasie (“capillari visibili”) e ingrossamenti dei vasi sanguigni delle gambe possono preannunciare una vera e propria malattia. Tra i fattori scatenanti: gravidanza, vecchiaia, fattori congeniti, esposizione ai raggi solari, abuso di alcol e altre patologie specifiche come la Sindrome di Bloom, la rara cutis marmorata telangiectasica e la rosacea. I sintomi partono da gambe pesanti, formicolio e vene varicose fino ad arrivare ad ulcere della pelle.

Per curare l’insufficienza venosa – spiega il prof. Edoardo Cervi, Specialista in Chirurgia vascolare all’Università̀ degli Studi di Brescia – oltre alla “safenectomia”, che prevede un intervento invasivo in ricovero con l’eliminazione della vena safena, oggi esistono tecniche più avanzate, ambulatoriali: laser e radiofrequenza. Un’altra tecnica moderna, prettamente ambulatoriale, è la scleroterapia guidata con schiuma. Sarà lo specialista di medicina vascolare, l’angiologo, a concordare con il paziente la migliore tecnica.
Come sempre è la prevenzione ad essere fondamentale, soprattutto in questi periodi di poca attività. Un corretto stile di vita con attenzione a fare del moto, delle camminate, aiuta a salvaguardare il proprio patrimonio venoso. Sono di importante sostegno anche le calze a compressione che possono essere prescritte dal medico e gli integratori a base di bioflavonoidi che agiscono come antiinfiammatori.

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