Monday, 10 May 2021

Psoriasi, malattia cronica della pelle. In aiuto tecnologie e farmaci

Psoriasi

Psoriasi: malattia cronica recidivante della cute che colpisce circa 2 milioni e mezzo di persone in Italia.

“La psoriasi è causata da un’infiammazione immuno-mediata ed è caratterizzata da lesioni cutanee eritemato-desquamative che possono presentarsi in alcune aree limitate o estendersi su tutto il corpo” – commenta la prof.ssa Gabriella Fabbrocini, Direttore Unità Complessa di Dermatologia e Direttore della Scuola di specializzazione in Dermatologia e Venereologia, Università di Napoli Federico II. Inoltre, più della metà delle persone affette da psoriasi convive con altre malattie, come il diabete, l’artrite psoriasica, alcune patologie cardiache e la depressione. Non esiste una cura per la psoriasi, ma ci sono delle terapie grazie alle quali è possibile tenere sotto controllo le manifestazioni cliniche della malattia, anche per lunghi periodi di remissione.

L’aderenza ai farmaci riveste un ruolo fondamentale nella terapia personalizzata mirata al controllo della psoriasi, per questo l’azienda farmaceutica Janssen ha investito nella ricerca e lanciato un nuovo dispositivo in aiuto ai pazienti: la penna ‘One-Press’ per l’auto-somministrazione del farmaco Guselkumab. La seconda novità è l’app ‘JPso Calculators’, scaricabile gratuitamente per IOS e Android. L’app permette al medico curante di valutare tre diversi indici utili nel monitoraggio della terapia e della malattia: il diario dei segni e dei sintomi dei pazienti con psoriasi (PSSD), il PASI (Psoriasis Area Severity Index) e l’indice di massa corporea (BMI).

“Questa nuova penna pre-riempita – spiega la prof.ssa Fabbrocini – è in grado di aumentare l’aderenza alla terapia per la facilità di utilizzo e consente di controllare la velocità dell’iniezione, a differenza della gran parte dei device esistenti. Tali caratteristiche rivestono un ruolo ancor più importante in un momento in cui la pandemia da Covid-19 ha purtroppo compromesso, per svariati motivi, la continuità e l’aderenza alle terapie in una percentuale non trascurabile di pazienti”.

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