Tuesday, 27 Sep 2022

Tumori benigni del fegato. Attenzione alla pillola anticoncezionale

Tumori

Tumori entrambi benigni ma, a differenza dell’iperplasia nodulare, l’adenoma può essere rischioso nelle donne che assumono la “pillola”.

L’iperplasia nodulare focale, lesione del fegato, è la seconda per frequenza tra le malattie benigne di quest’organo. “È facilmente riscontrabile in maniera accidentale – spiega la dr.ssa Francesca Ratti, chirurgo epatobiliare dell’Ospedale San Raffaele di Milano – nella popolazione generale, in persone all’apparenza sane. Viene riscontrata attraverso una TAC o una risonanza magnetica che conferma con certezza l’insorgenza di questa patologia, che non si associa ad un rischio di trasformazione in forme tumorali maligne o complicanze”.
Ha un’evoluzione benigna, a volte della sola dimensione, che esclude rotture o sanguinamenti e i casi che necessitano di interventi chirurgici sono davvero pochi.

“L’adenoma epatico invece, sempre benigno, merita un’attenzione particolare” – evidenzia la dr.ssa Ratti. “Si sviluppa prevalentemente nelle donne; la sua insorgenza e l’incremento dimensionale sono legati all’assunzione di farmaci estroprogestinici: la pillola anticoncezionale. La presenza di questa lesione richiede l’immediata sospensione dell’assunzione della pillola e la valutazione di un intervento chirurgico”. Infatti, seppur in casi molto ridotti, è presente il rischio di una trasformazione maligna e si associa a sanguinamenti gravi o rotture.
Negli ultimi anni è comparso anche negli uomini, soprattutto a causa dell’assunzione di steroidi anabolizzanti. Per rimuovere gli adenomi sono utilizzati metodi di ablazione percutanea.

“Si raccomanda – consiglia la dr.ssa Ratti – di far riferimento a Centri ospedalieri che abbiano esperienza nel trattamento, strutturati per interventi mininvasivi, con tecnica laparoscopica, per una pronta ripresa delle attività funzionali”.

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