Thursday, 23 Sep 2021

Osservatorio “MOHRE” per la corretta informazione sulla salute

Osservatorio

Osservatorio “MOHRE” per monitorare la letteratura scientifica in tema di riduzione del danno in medicina e contrastare le informazioni scorrette.

Dalla volontà di un gruppo di scienziati e di esperti in comunicazione della salute nasce il nuovo Osservatorio ‘MOHRE – Mediterranean Observatory of Harm REduction’, che vuole porre l’accento sulle strategie attuabili in tutti gli ambiti medici in cui ci siano danni e morti evitabili. Dalle dipendenze alle malattie sessualmente trasmesse – in cui le strategie sono ormai consolidate ma poco efficaci – alla ‘terza via’ per aiutare individui e comunità a diminuire i danni derivanti da stili di vita e comportamenti scorretti, l’Osservatorio si occuperà di malattie oncologiche, cardiovascolari, andrologiche, infettive con focus sul Covid-19 e di disturbi sia alimentari sia del comportamento.

 “Come clinici che si interfacciano quotidianamente con i pazienti, sappiamo che in un processo di cura anche piccoli progressi sono apprezzabili. Spesso proposte rigide determinano l’allontanamento del paziente e succede che approcci integralisti abbiano come ricaduta l’abbandono proprio delle persone più fragili ed in maggiore difficoltà. Un medico non può rinunciare alla propria umanità in nome di un astratto rigorismo scientifico e lesinare politiche di aiuto” – chiarisce il Professor Fabio Beatrice, Primario Emerito dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino e Direttore del Board scientifico dell’Osservatorio.

In questo ambito, il board di esperti coordinati dal Professor Beatrice si concentrerà anche sulla epidemia di tabagismo, con un approccio che supera l’attuale ultimatum del ‘smetti o muori’ così diffuso.

Ogni 60 minuti – come scrive il board di MOHRE al Commissario Europeo per la Salute Stella Kiriakydes – muoiono circa 10 persone in Italia e almeno 148 in Europa per patologie evitabili correlate al fumo di sigaretta. È evidente quindi come non solo si debba proteggere i giovani dall’iniziazione ma dare una chance a quelli che ormai sono dipendenti.

Milioni di fumatori si sono già rivolti autonomamente alle e-cig per diminuire i rischi per la propria salute eliminando l’assorbimento delle sostanze tossiche generate dal processo di combustione. Pur non potendolo considerare un metodo per smettere di fumare è evidente che il dispositivo offre al fumatore l’unica sostanza di cui ha bisogno, la nicotina, alla stregua di quello che fanno le terapie sostitutive a base di gomme, cerotti o spray. Inoltre, solo la sigaretta elettronica offre al fumatore la possibilità di diminuire gradualmente l’apporto di nicotina gestendone in modo personalizzato la diminuzione. MOHRE chiede, tra i molti punti, che la sigaretta elettronica, non contenendo tabacco e non basandosi sul processo di combustione, non sia equiparabile alla sigaretta tradizionale e venga invece riconosciuta come alternativa meno dannosa rispetto ad essa.

 

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