Tuesday, 29 Nov 2022

Ricerca clinica: il 90% degli investimenti è sostenuto dall’industria

Ricerca

Ricerca in Italia: solo l’1,4% del PIL è destinato alla ricerca, rispetto alla media UE del 2,07%. Il numero di ricercatori è inferiore ma di qualità.

La pandemia da Covid-19 ha avuto effetti devastanti su molti aspetti della vita delle persone, ma ha anche impartito numerose lezioni sui comportamenti da tenere anche quando tutto sarà finito, compresa l’importanza della collaborazione pubblico-privato per sviluppare in tempi rapidi cure innovative, come ed esempio i vaccini, e renderle fruibili al maggior numero di persone possibile.

Il rapporto tra enti pubblici e organismi privati nella ricerca biomedica è il tema del Libro Bianco “La ricerca biomedica e il rapporto pubblico-privato”, che fa seguito ad una iniziativa dedicata alla Ricerca Indipendente sviluppata nel 2019 dagli stessi promotori (la Società Scientifica di Medicina Interna FADOI e Fondazione Roche).

Il numero di ricercatori in Italia è inferiore alla media europea, ma la qualità delle pubblicazioni scientifiche è superiore a Paesi come Germania, Francia e Spagna.

“La ricerca è da sempre il cuore delle attività che Fondazione Roche sostiene con forte impegno, non solo sotto forma di finanziamenti per la comunità scientifica, ma anche attraverso iniziative di formazione e informazione per far comprendere quanto una ricerca di qualità sia preziosa per i giovani, per gli scienziati, per i pazienti e per l’intero Paese” – ha dichiarato Mariapia Garavaglia, Presidente di Fondazione Roche. “Pertanto, siamo convinti che promuovere una giusta e sana collaborazione tra pubblico e privato possa fare la differenza in quanto garantisce benefici a livello economico, ma soprattutto soluzioni sempre più efficaci per la salute del nostro Paese”.

Guarda anche

https://www.fondazioneroche.it

https://www.fadoi.org